Cos’è la cremazione

La cremazione è un processo mediante il quale, il corpo viene trasformato in cenere, non è solo un rito antico, ma è anche il più moderno, perché rappresenta una efficace soluzione ai problemi territoriali, igienici ed urbanistici. E’ un rito universale, uguale per tutti, che evita l’impietoso disfacimento al nostro corpo e per tutelare le esigenze igieniche e ambientali delle società moderne. Viene effettuata in strutture autorizzate ed è praticata nel pieno rispetto della dignità del defunto e delle famiglie.
La cremazione è possibile se:
• il defunto è iscritto a una Società che abbia tra i propri fini la cremazione;
• il defunto ha lasciato un testamento (anche olografo) dal quale risulti la sua volontà a essere cremato; in questo caso il testamento deve essere depositato presso un notaio che provvede alla pubblicazione;
• il coniuge, o in mancanza i parenti più prossimi, dopo il decesso rilascia una dichiarazione scritta confermando la volontà alla cremazione espressa in vita dal defunto.
A cremazione avvenuta, come previsto dalla legge regionale, le ceneri possono essere:
• tumulate in manufatto in concessione (loculo, anche se già occupato da una salma, cappella, tomba di famiglia, ossario);
• affidate a un familiare per la custodia in abitazione;
• disperse in natura (solo se tale volontà è stata lasciata per iscritto dal defunto).
La cremazione può essere utilizzata anche in caso di salme non mineralizzate, rinvenute a seguito di esumazioni o estumulazioni. La cremazione dei resti avviene, su richiesta dei familiari aventi titolo, con le stesse modalità.